DICESSE MAI LA VERITA', UNA VOLTA NELLA
VITA!
Matteo Renzi, ad appena sei giorni dall'infausto - per lui - voto per le regionali, si ripresenta a Genova, per partecipare ad un incontro, promosso dal suo quotidiano di riferimento, all'interno del festival La Repubblica delle idee.
Naturalmente viene seguito dal codazzo di operatori della dis-informazione che si affrettano a chiedergli un giudizio su quanto accaduto la domenica precedente.
Matteo Renzi non si sottrae alle domande dei sedicenti giornalisti, ma rilascia delle risposte - che chi scrive scopre tramite la newsletter della televisione privata locale Primocanale - che risultano del tutto inaccettabili per chiunque abbia un minimo di senso critico.
"Mi dispiace per la Liguria ma non c'è partita: numericamente il Pd ha vinto e il Pd ha il consenso nel paese che non ha nessuna sinistra europea. L'unica sinistra che in Europa ha ancora un risultato è la nostra".
Matteo Renzi afferma che numericamente avrebbe vinto il Partito (sedicente) Democratico, ma la realtà dei fatti lo smentisce clamorosamente: i sedicenti democratici passano - fonte il ministero degli Affari interni - da 211.500 voti a 138.257, con una perdita secca di 73.243 consensi, pari ad un calo del 34,63 per cento rispetto alle scorse consultazioni dello stesso tipo; non c'è che dire, proprio una bella vittoria!!!
La cosa si fa ancora più seria se si considera che la candidata renziana, l'ex assessore alla Protezione civile Raffaella Paita, già da un anno e mezzo era impegnata in campagna elettorale, presenziando a qualunque evento da cui fosse possibile raccattare qualche voto.
Lo stesso Renzi asserisce che l'unica sinistra in Europa che ancora riesce ad ottenere un risultato sarebbe la sua (il plurale majestatis non va bene, parli per lui): ed anche qui dice due cose false come un crocifisso del trentadue dopo cristo.
Primo: Rete a Sinistra - costruita in soli due mesi, e non pompata dalla continua presenza di ministri, sottosegretari, e quant'altro, per spingere la signora Luigi Merlo verso la pronosticata vittoria - raccoglie, insieme con la lista del candidato presidente, Luca Pastorino, ben 35.593 consensi (per la precisione 22.093 e 13.500), pari al 6.60 per cento, dimostrando così l'esistenza di uno spazio per la 'sinistra' in Italia.
Secondo: Renzi borbotta di essere la parte preponderante della sinistra, ma subito dopo si smentisce da solo: "Sogno un Pd che sia un partito della nazione in grado di saper parlare a tutti. Dobbiamo essere capaci di liberarci di una attitudine di una certa parte della sinistra che il futuro sia un problema. Dobbiamo dire che il Pd è il partito che fa pulizia in modo categorico".
Il partito della nazione di cui disserta Renzi - basta leggere con attenzione le sue dichiarazioni - non è affatto una formazione politica di 'sinistra', neppure nella sua accezione più blanda: qui siamo di fronte ad un tentativo di riedizione della peggiore Democrazia Cristiana, quella dei Scelba e dei Cossiga.
Infine segnalo la più incredibile delle fandonie uscite dalla bocca di Matteo Renzi: secondo lui i sedicenti democratici sarebbero il partito che toglie di mezzo la sporcizia; peccato che ciò non valga per tutti.
A cominciare proprio da lui, indagato nei mesi scorsi per la bancarotta dell'agenzia di consegna dei giornali che suo padre aveva a Genova. Vero è che ne è uscito candido come la neve, ma in questo caso vale il motto: "un avviso di garanzia non obbliga a dimettersi".
Diverso
trattamento lo ha riservato all'ex ministro Maurizio Lupi, silurato per aver
ricevuto una notizia di reato in relazione al fatto di aver accettato un regalo
molto costoso per il figlio; insomma, il garantismo di Don Matteo Renzi dipende
da chi si trova nei guai sul momento: se è lui o un suo amico, non è successo
nulla, altrimenti occorre fare pulizia.
Genova, 07 giugno 2015
Stefano
Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com